Fino al 06 gennaio 2020 il blog LIBRO DEL CUORE è in vacanza, ma non vi lascia soli: ogni giorno per voi tre consigli di lettura ripescati tra i consigli del giorno degli ultimi mesi del blog. Perché a noi NON piace il concetto del libro USA E GETTA: un libro va considerato all'uscita, dopo un mese, dopo un anno, dopo dieci anni. Ogni libro ha il diritto di vivere per sempre. E merita una chance ogni giorno per riuscire ad arrivare al lettore giusto.
Visualizzazione post con etichetta Federica Bosco. Mostra tutti i post
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mercoledì 25 dicembre 2019
(Natale 2019) I consigli di lettura del giorno
Fino al 06 gennaio 2020 il blog LIBRO DEL CUORE è in vacanza, ma non vi lascia soli: ogni giorno per voi tre consigli di lettura ripescati tra i consigli del giorno degli ultimi mesi del blog. Perché a noi NON piace il concetto del libro USA E GETTA: un libro va considerato all'uscita, dopo un mese, dopo un anno, dopo dieci anni. Ogni libro ha il diritto di vivere per sempre. E merita una chance ogni giorno per riuscire ad arrivare al lettore giusto.
domenica 20 ottobre 2019
I Consigli di Lettura della Settimana
Ecco la vetrina dei libri consigliati da LIBRO DEL CUORE nell'ultima settimana
mercoledì 16 ottobre 2019
«Non perdiamoci di vista» di Federica Bosco
Titolo: Non perdiamoci di vista
Autore: Federica Bosco
Autore: Federica Bosco
Editore: Garzanti
Genere: Romanzo Rosa
Prezzo e-book: € 9,99
Prezzo e-book: € 9,99
Prezzo libro: € 15,21
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Come quegli anni che non scorderemo mai
«Mi ero ripromessa che sarebbe stato l’ultimo Capodanno che avrei trascorso così, ma poi ne erano passati altri sei e adesso mi sentivo davvero come la povera illusa che continua a esprimere desideri quando vede una stella cadente o sente i rintocchi della mezzanotte.»
È l’ennesimo 31 dicembre, e Benedetta lo trascorre con gli amici della storica compagnia di via Gonzaga, gli stessi amici che, negli anni Ottanta, passavano i pomeriggi seduti sui motorini a fumare e a scambiarsi pettegolezzi, e che ora sono dei quarantenni alle prese con divorzi, figli ingestibili, botulino e sindrome di Peter Pan.
Ma quello che, a distanza di trent’anni, accomuna ancora quei «ragazzi» è l’aspettativa di un sabato sera diverso dal solito in cui, forse, succederà qualcosa di speciale: un bacio, un incontro, una svolta. Un senso di attesa che non li ha mai abbandonati e che adesso si traduce in un messaggio sul telefonino che tarda ad arrivare. Un messaggio che potrebbe riannodare il filo di un amore che non si è mai spezzato nonostante il tempo e la distanza, che forse era quello giusto e che torna a far battere il cuore nell’era dei social, quando spunte blu, playlist e selfie hanno preso il posto di lettere struggenti, musicassette e foto sbiadite dalle lacrime.
Una nostalgia del passato difficile da lasciare andare perché significherebbe rassegnarsi a un mondo complicato, competitivo e senza punti di riferimento, che niente ha a che vedere con quello scandito dai tramonti e dal suono della chitarra intorno a un falò. Fino al giorno in cui qualcosa cambia davvero. Il sabato diverso dagli altri arriva. L’inatteso accade. La vita sorprende. E allora bisogna trovare il coraggio di abbandonare la scialuppa e avventurarsi a nuoto nel mare della maturità, quella vera.
Federica Bosco è una certezza per i lettori. Ogni suo romanzo diventa un bestseller grazie al passaparola inarrestabile. Un’autrice da oltre un milione di copie vendute, fonte inesauribile di nuove storie e nuovi, indimenticabili personaggi. Non perdiamoci di vista parla a tutti noi. Parla a tutte le generazioni. Perché il valore dell’amicizia non ha età. Perché tutti, almeno una volta nella vita, siamo stati fermi ad aspettare che succedesse qualcosa, per paura o per inerzia. Ma la vera magia è rischiare, qualunque cosa accada.
«Federica Bosco, scrittrice da un milione di copie vendute, penna leggera e ironica che scava con sensibilità nei sentimenti dei personaggi.» IO Donna - Maria Grazia Ligato
«Federica Bosco, scanzonata anche quando malinconica, capace di ritrarre l’anima delle donne in momenti di passaggio, di difficoltà e di gioia, che sia destinata a durare poco o tutta la vita.» TTL-La Stampa - Alessia Gazzola
«"Non perdiamoci di vista" è una storia di ricordi e della nostalgia dei meravigliosi e tormentati anni dell'adolescenza.» F - Benedetta Sangirardi
«Questo romanzo è la fotografia di una generazione, privo di stucchevole nostalgia.» Alessia Gazzola
«Mi ero ripromessa che sarebbe stato l’ultimo Capodanno che avrei trascorso così, ma poi ne erano passati altri sei e adesso mi sentivo davvero come la povera illusa che continua a esprimere desideri quando vede una stella cadente o sente i rintocchi della mezzanotte.»
È l’ennesimo 31 dicembre, e Benedetta lo trascorre con gli amici della storica compagnia di via Gonzaga, gli stessi amici che, negli anni Ottanta, passavano i pomeriggi seduti sui motorini a fumare e a scambiarsi pettegolezzi, e che ora sono dei quarantenni alle prese con divorzi, figli ingestibili, botulino e sindrome di Peter Pan.
Ma quello che, a distanza di trent’anni, accomuna ancora quei «ragazzi» è l’aspettativa di un sabato sera diverso dal solito in cui, forse, succederà qualcosa di speciale: un bacio, un incontro, una svolta. Un senso di attesa che non li ha mai abbandonati e che adesso si traduce in un messaggio sul telefonino che tarda ad arrivare. Un messaggio che potrebbe riannodare il filo di un amore che non si è mai spezzato nonostante il tempo e la distanza, che forse era quello giusto e che torna a far battere il cuore nell’era dei social, quando spunte blu, playlist e selfie hanno preso il posto di lettere struggenti, musicassette e foto sbiadite dalle lacrime.
Una nostalgia del passato difficile da lasciare andare perché significherebbe rassegnarsi a un mondo complicato, competitivo e senza punti di riferimento, che niente ha a che vedere con quello scandito dai tramonti e dal suono della chitarra intorno a un falò. Fino al giorno in cui qualcosa cambia davvero. Il sabato diverso dagli altri arriva. L’inatteso accade. La vita sorprende. E allora bisogna trovare il coraggio di abbandonare la scialuppa e avventurarsi a nuoto nel mare della maturità, quella vera.
Federica Bosco è una certezza per i lettori. Ogni suo romanzo diventa un bestseller grazie al passaparola inarrestabile. Un’autrice da oltre un milione di copie vendute, fonte inesauribile di nuove storie e nuovi, indimenticabili personaggi. Non perdiamoci di vista parla a tutti noi. Parla a tutte le generazioni. Perché il valore dell’amicizia non ha età. Perché tutti, almeno una volta nella vita, siamo stati fermi ad aspettare che succedesse qualcosa, per paura o per inerzia. Ma la vera magia è rischiare, qualunque cosa accada.
«Federica Bosco, scrittrice da un milione di copie vendute, penna leggera e ironica che scava con sensibilità nei sentimenti dei personaggi.» IO Donna - Maria Grazia Ligato
«Federica Bosco, scanzonata anche quando malinconica, capace di ritrarre l’anima delle donne in momenti di passaggio, di difficoltà e di gioia, che sia destinata a durare poco o tutta la vita.» TTL-La Stampa - Alessia Gazzola
«"Non perdiamoci di vista" è una storia di ricordi e della nostalgia dei meravigliosi e tormentati anni dell'adolescenza.» F - Benedetta Sangirardi
«Questo romanzo è la fotografia di una generazione, privo di stucchevole nostalgia.» Alessia Gazzola
domenica 28 ottobre 2018
Le Recensioni della Settimana (28/10/2018)
Ecco la vetrina dei tre libri recensiti da LIBRO DEL CUORE nell'ultima settimana
sabato 27 ottobre 2018
«Il nostro momento imperfetto» di Federica Bosco
Titolo: Il nostro momento imperfetto
Autore: Federica Bosco
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Prezzo e-book: € 9,99
Prezzo Libro: € 15,21
Puoi acquistarlo su Amazon cliccando qui
Autore: Federica Bosco
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Prezzo e-book: € 9,99
Prezzo Libro: € 15,21
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Perché non è mai troppo tardi per ricominciare.
La vita non rispetta mai i piani, e Alessandra lo scopre nel peggiore dei modi. Credeva di avere tutto sotto controllo: il lavoro come docente di fisica all’università, una famiglia impegnativa ma presente, un uomo solido al fianco, un’esistenza senza scossoni che, varcata la soglia dei quarant’anni, le regala una stabilità agognata a lungo. Una stabilità che crede di meritare. Finché il castello di carte crolla per un colpo di vento inaspettato. Un colpo di vento che spalanca la finestra e travolge tutto, mandando in pezzi la sua relazione d’amore e una buona dose delle sue certezze di donna, insieme alla fiducia, all’autostima e all’illusoria certezza di conoscere l’altro. La tentazione, allora, è di tirare i remi in barca, di smettere di provare, perché il dolore è troppo forte, ma è proprio fra i dettagli stonati della vita che le cose accadono e l’improvvisa custodia dei due nipoti, deliziosi e impacciatissimi nerd, le regala una maternità che arriva quando ormai il desiderio è da tempo riposto in soffitta, portando con sé una rivoluzione imprevista, fatta di richieste di affetto e di rassicurazione e di lezioni in piscina osservate con orgoglio dagli spalti. È così che Alessandra incontra Lorenzo, un uomo dall’ottimismo senza freni, anche se fresco di divorzio con un’ex moglie perfida e una figlia adolescente, capricciosa e viziata. Tante cose li accomunano, ma tante li dividono, perché la paura è tanta e troppe le difficoltà, e ci vuole coraggio per azzardare un percorso sconosciuto che rischia di portarti fuori strada, ma ti permette di ammirare panorami inaspettati e bellissimi. Perché a volte la felicità risiede nella magia di un momento imperfetto.
La Recensione (di Debora)
Ben ritrovati a tutti!
Oggi mi piacerebbe parlarvi del libro “Il nostro mondo imperfetto”, scritto da Federica Bosco.
Alessandra ha quarantacinque anni ed è fidanzata da quattro anni con Nicola. La loro è una storia d'amore ormai basata sulla monotonia dei gesti quotidiani, sulla routine tipica di chi, complice anche la non più giovane età, ha raggiunto la giusta stabilità affettiva, oltre che lavorativa.
Ma quando un giorno Alessandra scopre, per puro caso, che colui che ama e che è prossima a sposare la tradisce, il suo intero mondo crolla.
Come è stato possibile non accorgersi dei ripetuti tradimenti, oltretutto con la sua migliore amica? Ma, soprattutto, come è possibile, alla sua età, superare questo duro fallimento?
Per fortuna Alessandra riesce a tenersi impegnata grazie ai suoi due nipotini, Apollo e Tobia, che ho adorato davvero tantissimo: semplici, puri, intelligenti e dolcissimi.
Gaia, la sorella di Alessandra, decide infatti di partire per Berlino, prima per qualche settimana, per seguire un corso di fotografia; poi per tre mesi, per via di una grossa opportunità di lavoro per un festival d'arte; è così che Alessandra si offre di prendersi cura dei suoi nipoti.
I due bambini faranno parte della vita quotidiana di Alessandra proprio nel suo momento più buio e con la loro innocenza le trasmetteranno l'affetto e la forza più grande che possa esistere.
«Ma se lo sanno tutti che l'amore finisce, perché allora continuate a provarci?»
Vacillai nel cercare una risposta.
«Perché gli esseri umani non possono fare a meno di amare, e ogni volta speriamo da capo che funzioni e per questo riproviamo. E ci riproviamo perché a volte funziona (...)»
È così che ben presto l'amore, quieto quieto, è pronto per bussare nuovamente alla porta di Alessandra: porta il nome di Lorenzo, divorziato, padre di un'adolescente viziata, Greta, con due lavori all'attivo per mantenersi e per concedere l'assegno familiare a ex moglie e figlia.
Fin dai primissimi approcci tra i due protagonisti è evidente un'ottima sintonia, seppure delineata dalla paura di rischiare in qualcosa che potrebbe far loro male. Ma Lorenzo è caparbio, oltre che dolcissimo, e riuscirà, gesto dopo gesto, a guarire le ferite del cuore di Alessandra.
«Avevamo scoperto l'amore quando i nostri corpi e i nostri cuori si erano già arresi.»
Ma quando tutto sembra aver ripreso a girare per il verso giusto, ecco mettersi in mezzo alla strada ostacoli ostici, come una ex moglie acida e vipera, un ex fidanzato pentito, una sorella inquieta e una famiglia allo sfascio.
Per non rovinarvi la sorpresa lascio a voi, cari lettori, la piacevole lettura di come si svolgerà ogni singola problematica.
In questo libro ho trovato una lettura molto scorrevole, con un'ottima descrizione degli eventi e dei particolari, oltre a una precisa cura degli stati d'animo.
Il libro, infatti, si alterna tra momenti introspettivi della protagonista e momenti di racconto della storia. Sia le riflessioni di Alessandra, sia gli eventi che si susseguono, sono naturali e realistici.
Anche la scrittura è ben curata e scorrevole, con la narrazione dal punto di vista in prima persona di Alessandra. Molto naturali anche i dialoghi, alcuni dei quali con una verve ironica che concede un minimo di leggerezza.
Il libro, infatti, è semplice e coinvolgente, ma in alcuni punti il ritmo tende a essere meno leggero in quanto ha l'obiettivo, ben centrato, di rispecchiare l'umore di quel momento della protagonista.
“Il nostro momento imperfetto” insegna che nulla è perduto, anche se ci si avvicina alla mezza età; e che si può ritornare a essere felici e ad amare nuovamente.
Consiglio questo libro a tutti coloro che cercano una lettura piacevole, dolce e interessante.
Buona lettura!!
domenica 30 settembre 2018
I consigli di lettura della settimana (30/09/2018)
Ecco la vetrina dei tre libri consigliati da LIBRO DEL CUORE nell'ultima settimana
venerdì 28 settembre 2018
«Il nostro momento imperfetto» di Federica Bosco
Titolo: Il nostro momento imperfetto
Autore: Federica Bosco
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Prezzo e-book: € 9,99
Prezzo Libro: € 15,21
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Autore: Federica Bosco
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Prezzo e-book: € 9,99
Prezzo Libro: € 15,21
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Perché non è mai troppo tardi per ricominciare.
La vita non rispetta mai i piani, e Alessandra lo scopre nel peggiore dei modi. Credeva di avere tutto sotto controllo: il lavoro come docente di fisica all’università, una famiglia impegnativa ma presente, un uomo solido al fianco, un’esistenza senza scossoni che, varcata la soglia dei quarant’anni, le regala una stabilità agognata a lungo. Una stabilità che crede di meritare. Finché il castello di carte crolla per un colpo di vento inaspettato. Un colpo di vento che spalanca la finestra e travolge tutto, mandando in pezzi la sua relazione d’amore e una buona dose delle sue certezze di donna, insieme alla fiducia, all’autostima e all’illusoria certezza di conoscere l’altro. La tentazione, allora, è di tirare i remi in barca, di smettere di provare, perché il dolore è troppo forte, ma è proprio fra i dettagli stonati della vita che le cose accadono e l’improvvisa custodia dei due nipoti, deliziosi e impacciatissimi nerd, le regala una maternità che arriva quando ormai il desiderio è da tempo riposto in soffitta, portando con sé una rivoluzione imprevista, fatta di richieste di affetto e di rassicurazione e di lezioni in piscina osservate con orgoglio dagli spalti. È così che Alessandra incontra Lorenzo, un uomo dall’ottimismo senza freni, anche se fresco di divorzio con un’ex moglie perfida e una figlia adolescente, capricciosa e viziata. Tante cose li accomunano, ma tante li dividono, perché la paura è tanta e troppe le difficoltà, e ci vuole coraggio per azzardare un percorso sconosciuto che rischia di portarti fuori strada, ma ti permette di ammirare panorami inaspettati e bellissimi. Perché a volte la felicità risiede nella magia di un momento imperfetto.
Dopo lo straordinario successo di Ci vediamo un giorno di questi, per mesi in vetta alle classifiche, Federica Bosco torna con un romanzo che sfata il mito della perfezione e rilegge con ottimismo le scelte sbagliate. Perché non c’è un tempo perfetto per amare e vivere, ma quello che ognuno detta con il magico rintocco del proprio cuore.
La vita non rispetta mai i piani, e Alessandra lo scopre nel peggiore dei modi. Credeva di avere tutto sotto controllo: il lavoro come docente di fisica all’università, una famiglia impegnativa ma presente, un uomo solido al fianco, un’esistenza senza scossoni che, varcata la soglia dei quarant’anni, le regala una stabilità agognata a lungo. Una stabilità che crede di meritare. Finché il castello di carte crolla per un colpo di vento inaspettato. Un colpo di vento che spalanca la finestra e travolge tutto, mandando in pezzi la sua relazione d’amore e una buona dose delle sue certezze di donna, insieme alla fiducia, all’autostima e all’illusoria certezza di conoscere l’altro. La tentazione, allora, è di tirare i remi in barca, di smettere di provare, perché il dolore è troppo forte, ma è proprio fra i dettagli stonati della vita che le cose accadono e l’improvvisa custodia dei due nipoti, deliziosi e impacciatissimi nerd, le regala una maternità che arriva quando ormai il desiderio è da tempo riposto in soffitta, portando con sé una rivoluzione imprevista, fatta di richieste di affetto e di rassicurazione e di lezioni in piscina osservate con orgoglio dagli spalti. È così che Alessandra incontra Lorenzo, un uomo dall’ottimismo senza freni, anche se fresco di divorzio con un’ex moglie perfida e una figlia adolescente, capricciosa e viziata. Tante cose li accomunano, ma tante li dividono, perché la paura è tanta e troppe le difficoltà, e ci vuole coraggio per azzardare un percorso sconosciuto che rischia di portarti fuori strada, ma ti permette di ammirare panorami inaspettati e bellissimi. Perché a volte la felicità risiede nella magia di un momento imperfetto.
Dopo lo straordinario successo di Ci vediamo un giorno di questi, per mesi in vetta alle classifiche, Federica Bosco torna con un romanzo che sfata il mito della perfezione e rilegge con ottimismo le scelte sbagliate. Perché non c’è un tempo perfetto per amare e vivere, ma quello che ognuno detta con il magico rintocco del proprio cuore.
«Federica Bosco è una delle autrici italiane più amate dai lettori con un milione di copie vendute.»TuStyle - Eleonora Molisani
«Un’autrice dalla grazia commovente e dal linguaggio delicato.» TTL-La Stampa - Chiara Moscardelli
«Una immensa freschezza muove sempre i protagonisti delle sue storie.» La Lettura - Roberta Scorranese
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