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sabato 8 settembre 2018

«Tristan e Doralice - Un amore ribelle» di Francesca Cani

Titolo: Tristan e Doralice - Un amore ribelle
Autore: Francesca Cani
Editore: Leggereditore
Genere: Romanzo Rosa
Prezzo e-book: € 4,99
Prezzo libro: € 6,70

Puoi acquistarlo su Amazon cliccando qui

La trama:

Anno Domini 1076. Sopravvissuta alla strage della sua famiglia, Doralice di Lacus trova ospitalità a Canossa, dove la grancontessa Matilda la accoglie come una figlia. Quando l’orrore per l’assassinio dei suoi genitori sembra aver lasciato posto a una tranquilla quotidianità, i piani di conquista di Enrico IV sconvolgono il suo mondo. Tristan di Holstein, indomito guerriero forgiato da mille battaglie, ha un’ultima missione prima di riconquistare la libertà: deve colpire al cuore Matilda, strappandole quanto ha di più prezioso. La sua preda, che osserva con occhi da demonio, uno azzurro e freddo, l’altro ribollente d’oro fuso, è Doralice. Ma la prova dell’amore si rivelerà la più ardua da superare e lo spingerà a disobbedire al suo re, a sopportare torture e rinunce in nome di una felicità che potrebbe non esistere. Perché forse è proprio lui il responsabile di un crimine che non può essere perdonato...

La Recensione (di Lorena, http://lorenarosso23.blogspot.it)

Inverno 1076 - Palazzo imperiale di Acquisgrana.

Filippo di Lacus era pronto ad affrontare il suo nemico. Urlando “Per Matilda di Canossa”, spronò il suo baio e galoppò verso il cavaliere dell’aquila nera, colpendo con la lancia lo scudo dell’avversario. Nonostante la sua velocità, non poté evitare di essere colpito.

La punta della lancia si schiantò sul pettorale dell’armatura togliendogli il respiro. Cercò con tutte le sue forze di rimanere in sella, ma la forza che lo investì lo fece cadere a terra: la schiena contro le rocce, il corpo devastato dallo scontro.

Poi mani salde lo scrollarono e la voce del primo cavaliere lo riportò in sé: la giostra doveva continuare. Sentiva le urla della folla e le incitazioni beffarde del Sovrano: «Non trovate anche voi, signore di Lacus, che stringere alleanze in questo modo sia più stimolante?»

Aiutato da Cagliostro, Filippo si tirò faticosamente in piedi. Dopo aver visto sua moglie Lucilla e la piccola Doralice tra il pubblico, cercò di agire d’astuzia rispondendo al Sovrano: «Perché invece non chiudiamo l’accordo in pace? Così il vostro impero e il regno di Canossa godranno anni d’abbondanza»

Il sovrano, ridendo, gli disse che il suo campione era pronto a battersi fino alla morte pur di divertirlo; e che se lui fosse stato un uomo d’onore non si sarebbe tirato indietro. Inoltre, per salvare la moglie e la figlia, avrebbe dovuto anche vincere.

Cercando di mantenere la calma, Filippo chiese al Sovrano di essere clemente e di far ritirare le sue donne, così che la piccola non dovesse assistere al combattimento. Il Sovrano le fece allora portare nelle sue stanze.

L’araldo annunciò: «Per volere di Sua maestà l’imperatore, il secondo scontro sarà disputato senza protezioni. Entrambi gli sfidanti saranno privi di ogni difesa a parte quella offerta dallo scudo e dall’armatura».

In quel momento lo sfidante lanciò al galoppo il cavallo, passando davanti al sovrano e fermandosi proprio davanti a Filippo. Poi, di colpo, si tolse l’elmo. Il suo volto era di una bellezza pura: il viso di un angelo caduto. I suoi occhi davano i brividi, le sue iridi, avevano colori differenti, una azzurra e l’altra colore dell’oro fuso: per questo motivo Tristan il Sassone era chiamato Occhi del diavolo.

Dopo aver chiesto a Cagliostro di far fuggire le sue donne, Filippo si preparò al combattimento. Nel sentire il corno da caccia lanciargli il segnale, spronò il suo cavallo; ma il Sassone arrivò per primo e lo colpì al braccio facendolo accasciare sul cavallo.

La folla si scatenò mentre Filippo, facendo appello a tutte le sue forze, si gettò a terra e sguainò la spada. Il Sassone lo imitò, dagli spalti la folla lo incitava.

«Fatevi avanti, demonio» ringhiò Filippo.
«Volete forse morire?» rispose il Sassone. «Chiedete pietà. Credetemi, il vostro sacrificio non sarà necessario , se vi dimostrerete umile.»

Accecato dall’ira, con un affondo fulmineo Filippo raggiunse la coscia del Sassone, ma questi, con il sangue che gli sgorgava dalla gamba, lo attaccò a sua volta, penetrando fra le placche della sua armatura. Via via che gli assalti continuavano, Filippo si sentiva sempre più strano, vedeva doppio, tremava. E a quel punto capì: l’avversario non lo avrebbe battuto combattendo, ma lo avrebbe ucciso con il veleno. Il suo ultimo pensiero fu per le sue donne: Lucilla e Doralice.

Approfittando dei preparativi del banchetto, Cagliostro radunò una scorta e poi, con molta attenzione, riuscì a trovare la stanza dov’erano chiuse Lucilla e Doralice: le coprì con il mantello e le fece fuggire.

Alcuni giorni dopo, la granduchessa Matilda di Canossa stava viaggiando in carrozza con le sue ancelle, quando all’improvviso la carrozza si fermò. Matilda scese senza indugio per capire cosa stava succedendo: il capitano delle guardie teneva tra le braccia un piccolo corpo immobile, deciso a disfarsene.

Dopo aver chiesto spiegazioni, la granduchessa pretese che la bambina avesse una degna sepoltura. Ma quando la sfiorò con una mano, si accorse che respirava ancora. Si slacciò pertanto il mantello e lo avvolse intorno alla piccola. Il gesto di stringerla a sé, le riportò alla mente la sua piccola Beatrice, che era vissuta solo pochi giorni.

Matilda chiese pertanto alle guardie di riportarla al castello di Canossa, dove avrebbe potuto aiutare la piccola. Dopo averle dato le cure necessarie, la bimba si riprese e le parlò di sé: disse di chiamarsi Doralice. Piano piano, poi, ricordò quello che era successo: il fuoco, le grida, la disperazione di sua madre, la morte. Poi, ricordando cosa le aveva detto la mamma, tirò fuori dalle pieghe del suo vestito una cuffia, con sopra lo stemma dell’unicorno blu.

Matilda riconobbe il simbolo sulla cuffietta e dopo aver saputo dalla bimba che anche il padre probabilmente era morto le disse di stare tranquilla, da ora in poi lei sarebbe stata la sua protetta e nessuno mai le avrebbe fatto del male. Doralice sapeva che non sarebbe stato facile dimenticare l’orrore che aveva visto ma, come diceva suo padre, doveva lasciare passare il tempo per alleviare le sue ferite.

1088, Lago di Garda, rocca di Lacus - Doralice, prendendo per mano una delle giovani serve, iniziò a correre libera e felice. Da quando era tornata a Lacus, si sentiva felice e spensierata: neppure le ore di ricamo riuscivano a toglierle la voglia di correre e di giocare.

Costanza, la sua vecchia nutrice, la chiamò e iniziò a rincorrerla per cercare di fermarla. Dopo aver corso ancora un po’, Doralice si fermò, proprio mentre Costanza le stava dicendo che non avrebbe mai trovato marito se non si fosse calmata un po’. Doralice le disse di non essere preoccupata del suo futuro, lei non desiderava trovare marito. Precisò inoltre che la granduchessa voleva solo che lei fosse felice: proprio per questo, in fondo, l’aveva lasciata tornare a Lacus e le aveva assegnato il compito di teneri i conti e le spese della sua opera di fondazione.

Finita la discussione, Doralice si recò al cantiere per vedere come procedevano i lavori, promettendo di rientrare in casa prima di cena. Giunta al cantiere, vide che la copertura era quasi finita. Dopo aver fatto i complimenti al capomastro per il lavoro svolto, questi le precisò che non avrebbero finito i lavori in tempo per la data programmata, quando la costruzione doveva essere consacrata. Doralice, però, gli diede iena fiducia.

Mentre stava ancora parlando col capomastro, Doralice si accorse che al cantiere c’era un uomo nuovo: era molto alto, muscoloso e si muoveva velocemente. Aveva lunghi capelli scuri legati dietro alla nuca e la barba cespugliosa. Il capomastro le disse che era un pellegrino che veniva dal nord e che se avessero avuto altri uomini come lui, sicuramente avrebbero finito in tempo.

A un tratto quell'uomo si voltò nella sua direzione. Quando i loro occhi s’incontrarono, lei si sentì travolta da quello sguardo: quelle iridi erano una azzurra e l’altra color dell’oro. Via via che si avvicinavano a lei, la ragazza strinse i pugni per cercare di riprendere padronanza dei suoi pensieri. Quello sguardo, però, era il preludio di qualcosa che poteva fare paura…

Dire che questo libro è bello è riduttivo: è veramente ben scritto. Sembra di vivere in prima persona la storia dei protagonisti. Gli eventi, i colpi di scena, le peripezie, l’intreccio tra passato e presente creano una tensione che dura per tutto il racconto.

Tristan e Doralice vivono intensamente la loro storia d’amore, che fino alla fine è piena di colpi di scena. Sicuramente un libro che consiglio.

Buona lettura. Ciao, Lorena

giovedì 26 luglio 2018

«Una valigia piena di sogni» di Paullina Simons

Titolo: Una valigia piena di sogni
Autore: Paullina Simons
Editore: HarperCollins Italia
Genere: Romanzo Rosa
Prezzo e-book: € 4,99
Prezzo libro: € 8,41

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La Trama:

Chloe e Mason, Hannah e Blake. Due coppie, due fratelli, due migliori amiche. Il viaggio dopo il diploma è l'occasione a lungo sognata per vivere una nuova avventura insieme prima che le loro vite prendano strade diverse. La meta è Barcellona, ma prima devono fare tappa in alcune città dell'Europa dell'Est per onorare una promessa di famiglia. E qui, tra i tesori di una terra che muove i primi timidi passi dopo il crollo dei regimi comunisti, Chloe incontra Johnny Rainbow, un misterioso ragazzo americano che gira il mondo con la chitarra sulle spalle, un sorriso sulle labbra e un oceano di segreti negli occhi.
Con lui i quattro amici attraversano in treno il vecchio mondo, da Carnikava a Treblinka, da Cracovia a Trieste, in un viaggio indimenticabile che li porta nel cuore dell'Europa e nell'oscuro passato di Johnny... Un viaggio che rischia di far saltare i progetti di Chloe per il futuro, che la costringe a mettere in discussione tutto ciò che era convinta di volere, che spoglia di ogni falsità il suo legame con gli amici di una vita finché non le rimane che un'unica certezza: comunque vada a finire, dopo questo viaggio le loro vite non saranno più le stesse.

La Recensione (di Lorena, http://lorenarosso23.blogspot.it) ✮✮✮✮ (4 stelle su 5)

Chloe stava guardando fuori dal finestrino dell’autobus, persa nei suoi pensieri, mentre i suoi amici discutevano animatamente sulla possibilità che i due fratelli Blake e Mason scrivessero un libro per cercare di vincere un premio in denaro, che avrebbe permesso loro di comperare un nuovo furgone per la loro attività di raccolta rifiuti a domicilio.

I pensieri di Chloe, invece, erano concentrati sul suo futuro: mancava poco al giorno del diploma e lei e Hannah, la sua migliore amica, avrebbero potuto realizzare il sogno di fare un viaggio a Barcellona. Era da quando avevano undici anni che lo programmavano.

C’era solo un ostacolo per la realizzazione di questo sogno: Chloe non aveva ancora chiesto il permesso ai suoi genitori. E questo le creava molta ansia.

Scendendo alla loro fermata, i quattro amici si incamminarono verso casa e anche Chloe si unì alla discussione, cercando di dissuadere i ragazzi dalla folle idea di scrivere un libro: che ne sapevano, loro, di come impostare la stesura di un libro?

Blake, il ragazzo di Hannah, era alto e muscoloso, e sapeva fare qualunque lavoro manuale; Mason, invece, il ragazzo di Chloe, era molto carino e sportivo. Nessuno dei due aveva particolari doti di scrittura. Per scrivere un libro, poi, bisognava avere una storia in mente, i personaggi, i luoghi da descrivere. Per tutti loro, che non si erano mai mossi dal loro paesino nel Maine, sicuramente non sarebbe stato facile.

Dato che le ragazze non sembravano molto d'accordo con le loro idee, e le scarse esperienze di vita non avrebbero mai dato loro la possibilità di ideare una storia vincente, Blake propose con un sorriso la giusta soluzione: «Veniamo in Europa con voi.»

Una volta a casa, Chloe decide che è il momento di parlare con la mamma dei suoi progetti e di metterla a conoscenza della sua intenzione di andare in Europa con i suoi amici. Dopo cena, dalla sua stanza sente i suoi genitori parlare della possibilità di lasciarla partire o meno, e la sua tensione sale.

Ma Chloe è preoccupata anche per la sua amica Hannah: poco prima, infatti, lei le aveva confessato di avere una relazione con un uomo adulto, nonostante fosse fidanzata con Blake. Chloe non riusciva proprio a capirla: Blake la trattava come una principessa e non meritava certo di essere tradito.

Nei giorni seguenti, la tensione tra Chloe e i genitori continuò a salire, fino a quando la madre le disse che presto la nonna sarebbe venuta a trovarli. Questa notizia mise Chloe in agitazione: sicuramente era un altro modo per scoraggiare la sua intenzione di andare a Barcellona.

La nonna, invece, riuscì a spiazzarla: si offrì addirittura di pagare il viaggio a lei e ai suoi amici. In cambio loro sarebbero andati prima in Lettonia, a trovare alcuni suoi parenti; poi in un orfanotrofio, per cercare un bimbo da adottare a distanza; e poi a Treblinka, un campo di concentramento, dove era morto il suo primo amore. Dopo sarebbero potuti andare dove volevano, anche a Barcellona.

Durante il viaggio, Chloe non riusciva ancora a credere a quello che stava succedendo. Adesso erano soli, loro quattro, diretti verso posti nuovi che non conoscevano e verso un futuro che avrebbe portato tante novità. Ma erano davvero pronti ad affrontare tutto?

Questo romanzo è molto particolare: è diviso in capitoli dove le voci dei protagonisti si alternano. In questo modo possiamo rivivere gli stessi eventi da diversi punti di vista.

Le emozioni che affiorano sono molto forti e coinvolgono il lettore, facendogli provare gli umori altalenanti di Hannah, le indecisioni di Chloe, l'indolenza di Mason e l'ottimismo inesauribile di Blake.

L'autrice riesce a mescolare le loro vite senza dare nulla per scontato, spiazzando il lettore di fronte all'evoluzione degli eventi. Quello che doveva essere un viaggio all'insegna dell'allegria e della spensieratezza diventa invece un cammino di crescita, dal quale i protagonisti torneranno profondamente cambiati e più consapevoli di loro stessi e del loro futuro.

Fra i quattro ragazzi sarà Chloe, la vera protagonista del libro, a subire il cambiamento più marcato: incontrerà Johnny, un ragazzo misterioso e affascinante, che nasconde un segreto. Il suo arrivo porterà scompiglio fra i quattro giovani e lascerà un marchio nei loro cuori. Nel bene e nel male.

Buona lettura a presto.

Lorena.
 

sabato 14 luglio 2018

«Quando una nave si incaglia l'ha deciso il mare» di Amanda Foley

Titolo: Quando una nave si incaglia l'ha deciso il mare
Autore: Amanda Foley
Genere: Romanzo Rosa
Prezzo e-book: € 2,48
Prezzo libro: € 13,64

Puoi acquistarlo su Amazon cliccando qui

La Trama:

Irlanda 1892 - In una terra devasta da una profonda crisi politica e religiosa, nella contea di Gallway, viene trovato il corpo carbonizzato di una donna. Avrà a che fare con l’antica dinastia inglese dei Winslow?
Nel frattempo, l’inaspettato matrimonio del facoltoso lord Oliver, rampollo della nobile famiglia, mette a duro confronto il destino di due donne molto diverse: Kathleen, giovane popolana irlandese e lady Emma, superba matriarca degli altolocati Winslow. I continui scontri tra loro spezzano il precario equilibrio della famiglia portando alla luce quei segreti che sarebbero dovuti rimanere tali: come i natali dell’unico erede, Edward, che vive in bilico tra il senso del dovere verso la potente famiglia e il seme ribelle dell’orgoglio irlandese che si scontra con gli ideali di lady Emma, sua nonna.
Mentre nei villaggi e nelle città irlandesi si preannuncia una lotta senza quartiere contro l’odiata Inghilterra, Edward è costretto a partire per la Louisiana. Lì, conosce Eleanor, indomita e passionale suffragetta che lo aiuterà a far luce su se stesso, il suo futuro e il segreto che avvolge l’influente famiglia.
Tre generazioni a confronto per comprendere che talvolta è necessario tornare al passato per affrontare il futuro.


La Recensione (di Lorena, http://lorenarosso23.blogspot.it) ✮✮✮✮ (4 stelle su 5)

1892 - Nella notte, improvvisamente, si vedono delle luci e si sentono delle grida. Un incendio ha distrutto la casa e la vita di Kathleen O’ Brian.

Tutto si avvolge di mistero quando, al collo della donna, non c’è più la croce portafortuna che non toglieva mai; e il piccolo Edward, improvvisamente, diventa orfano…

1910 - Lady Emma, donna dura e di ghiaccio, matrona della casata irlandese dei Winslow, aveva molti progetti sul nipote Edward. Sperava che avrebbe preso in mano gli affari di famiglia, in modo da aiutare suo marito Benjamin, ormai anziano. Sperava, inoltre, che il nipote trovasse una degna compagna. Era decisa ad assegnargli il compito di gestire gli affari della famiglia con la Lousiana, uno degli stati americani del sud che si era appena risvegliato in seguito alla Guerra di Secessione.

Edward era consapevole dei desideri che la nonna nutriva nei suoi confronti; ed era pronto a nascondere i suoi veri pensieri, pur di essere lasciato in pace. Ormai era un uomo e sapeva controllare bene i suoi sentimenti, con una disciplina fredda e determinata, dovuta a una vita vissuta senza amore, causata della morte dei suoi genitori e dall’abbandono della sua vecchia tata, che l’aveva lasciato di colpo, senza un valido motivo. Durante gli anni, erano comunque rimasti in contatto; ma la lontananza e l’assenza di veri affetti l’avevano reso incapace di amare; e, soprattutto, infelice e frustato. I progetti che la nonna aveva in mente per lui, pertanto, non corrispondevano a quello che lui desiderava.

In un contesto storico meravigliosamente narrato, che coincide col periodo successivo alla Guerra di Secessione Americana, durante il quale i paesi del Sud cominciano a svegliarsi e a modernizzarsi, assistiamo alla nascita di un sentimento diverso nel cuore di Edward per Eleonor, l'unica ragazza che con le sue caratteristiche riesce a destare un vivo interesse nel giovane rampollo.

Il libro è raccontato in due parti, in due diverse dimensioni temporali: il presente (1910) e il passato (1892). Nel presente abbiamo modo di incontrare il protagonista della storia, Edward, un bellissimo personaggio ben delineato da un punto di vista fisico e psicologico, segnato dall'abbandono e da una vita priva di amore; nel passato scopriamo cosa è successo a Kathleen, la mamma di Edward.

Una trama molto bella, ben lavorata, ben raccontata. Il libro è ben scritto, con dovizia di particolari, sia del periodo storico e geografico di cui parla, sia della storia in sé, che si snoda intorno a un mistero che coinvolge i personaggi dal passato al presente, intrecciando così le loro vite.

Affronta argomenti importanti come la libertà, l’amore, il patriottismo, le differenze sociali. Tutto in modo molto lineare e semplice. Per questi motivi l’ho trovato bello e interessante, tanto da assegnargli quattro stelle.

Un abbraccio a tutti.

Ciao Lorena.
 

sabato 7 luglio 2018

«Con te ho trovato la luce» di Erika Anatolio

Titolo: Con te ho trovato la luce (parte prima)
Autore: Erika Anatolio
Genere: Romanzo Rosa
Prezzo e-book: € 2,99
Prezzo libro: € 19,24

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La Trama:

Senza un’identità e senza ricordi a causa di un incidente misterioso, Melanie Merez non sa più chi sia. Trasferita a Edimburgo, si sente spaesata e persa. Nella nuova scuola nessuno vuole esserle amico e un ragazzo dagli occhi grigi di un cielo in tempesta non esiterà a farglielo notare. Bellissimo e tenebroso, Melanie non può proprio fare a meno di innamorarsene. Ma non è solo il suo passato a essere avvolto dal mistero, perché anche i suoi compagni di scuola nascondono qualche segreto: una ragazza svanita nel nulla e un tesoro nascosto nel cuore del parco nazionale di Trossachs. Melanie farà di tutto per svelare questi misteri e non mancheranno altri ad aggiungersi, come di qualcuno che ogni notte, in sella a una moto, le lascia dei boccioli di rosa bianca. Ma chi è? E perché nessuno vuole parlare del suo passato? Chi era la ragazza scomparsa? Ha a che fare con il tesoro che non doveva conoscere?

La Recensione (di Lorena, http://lorenarosso23.blogspot.it) ✮✮✮✮✮ (5 stelle su 5)

Melanie stava passeggiando con la sua amica Jacquelyn in Hyde Park, ma entrambe avevano iI cuore triste, perché sarebbe stata l’ultima volta: l’indomani Mel sarebbe partita per Edimburgo con la sua famiglia.

La loro amicizia era nata grazie a Hikari, la dolce cagnolina di Mel: un giorno, mentre passeggiavano nel parco, la cucciolotta era corsa dietro a uno scoiattolo; e quando ormai Mel aveva perso la speranza di ritrovarla, Hikari era riapparsa con un foulard in bocca, inseguita da una ragazza, Jackie. Da quel momento erano diventate inseparabili.

Grazie a Jackie e a Hikari, Melanie aveva ricominciato a vivere. Dopo l’incidente che le aveva fatto perdere la memoria, infatti, Mel si era rinchiusa in se stessa. Grazie alle due “amiche”, aveva ritrovato la voglia di vivere. Però, adesso, l’idea di trasferirsi e ricominciare da capo, proprio non riusciva a digerirla: non riusciva a capire come i suoi genitori potessero strapparla da quelle deboli radici per portarla in un luogo che non conosceva e dove, a parte il fratello Jack, non conosceva nessuno.

La giornata con l’amica e il fidanzato Daniel passò in fretta; e presto i tre amici dovettero salutarsi. Rientrata a casa, Mel si diresse nella sua stanza, chiudendo la porta in faccia a sua madre, tanta era la rabbia che provava nei suoi confronti. L’indomani sarebbe stata una giornata pesante ed era tutta colpa dei suoi genitori.

Dopo un lungo viaggio, il giorno dopo nel tardo pomeriggio, arrivarono nella nuova casa dove trovarono il fratello Jack ad attenderli. Mel, però, ignorando il suo sguardo felice entrò subito in casa e, anche se era molto arrabbiata, non poté ignorare la bellezza della casa e del giardino da cui era circondata. Non si aspettava proprio di andare a vivere in una bellissima villa. Né che i genitori le avrebbero regalato un’auto tutta sua, così da renderla indipendente per i suoi spostamenti.

Un altro pensiero che disturbava Mel era tutto il lavoro da fare per sistemare la casa, ma suo fratello si offrì subito di aiutarli. Mel rimase di sasso, però, quando Jack le disse che la sera dopo erano invitati a cena dalla famiglia della sua fidanzata: non sapeva, infatti, che suo fratello fosse fidanzato; e questo, insieme a tutta la tensione accumulata per via del trasloco, la fece infuriare.

Il giorno successivo, dopo un giro di perlustrazione nei dintorni con l'inseparabile Hikari e una discussione con Jack, Mel decise di partecipare alla cena per conoscere Anna e la sua famiglia.

La cena andò molto bene e Mel seppe da Anna che si erano già incontrate prima del suo incidente.

Il lunedì Mel non voleva saperne di andare a scuola: era terrorizzata, non sapeva come l’avrebbero accolta i nuovi compagni. Dopo molte insistenze da parte di sua madre, decise di andare.

Dopo aver sbagliato strada più volte, finalmente arrivò a Skylar. Rimase molto colpita dall’edificio: era proprio bello. Prendendo fiato, scese dall’auto e, percorrendo il vialetto, si accorse di avere tutti gli sguardi scioccati dei presenti su di lei. Man mano che avanzava, poteva sentire i loro bisbigli.

Dopo aver salutato la preside e ricevuto la mappa della scuola, decise di andare in teatro per sentire il discorso di benvenuto. Sedendosi in fondo al teatro e guardando la mappa, alcune ragazze la presero in giro, ma furono cacciate dall’occhiataccia di una ragazza bellissima, che prese il loro posto con alcuni suoi amici.

Melanie decise di presentarsi, ma loro non la degnarono di uno sguardo: non l’avevano difesa, volevano soltanto sedersi li. Dopo il discorso, Mel si recò in classe e si accorse che c’erano anche i tre ragazzi che l’avevano snobbata.

La giornata si rivelò un disastro: né in classe, né durante il pranzo nessuno la avvicinò, anzi! A un certo punto, scambiando uno sguardo con un ragazzo, si accorse che lui era impallidito e che tutti la guardavano in modo strano.

Sempre più abbattuta, Mel non sapeva cosa pensare. Per quale motivo tutti si comportavano così?

Ho trovato questo libro semplicemente fantastico. Non ci sono parole per descrivere meglio questo romanzo. È scritto veramente bene, c’è un mistero che avvolge la protagonista e tutto gira intorno a questo.

I personaggi ti si cuciono addosso mentre leggi il libro, tanto che senti di diventare parte di esso. La storia riesce a coinvolgere il lettore grazie agli argomenti trattati: si parla di mistero e di bullismo, un argomento purtroppo molto attuale che coinvolge molti giovani.

C’è solo un difetto… non finisce! È previsto un seguito che spero di poter leggere presto.

A presto, un abbraccio a tutti.

Ciao Lorena.
 

sabato 23 giugno 2018

«La ragazza nell'ombra» di Lucinda Riley

Titolo: La ragazza nell'ombra
Autore: Lucinda Riley
Editore: Giunti
Genere: Narrativa Rosa
Prezzo e-book: € 9,99
Prezzo libro: € 9,90

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La Trama:

Silenziosa ed enigmatica, appassionata di letteratura e cucina, Star è la terza delle sei figlie adottive del magnate Pa’ Salt e vive da sempre nell'ombra dell'esuberante sorella CeCe. Fin da piccole le due sono inseparabili: hanno un linguaggio segreto che comprendono solo loro e hanno passato gli ultimi anni viaggiando per il mondo, guidate dallo spirito indomito di CeCe, di cui Star è abituata ad assecondare ogni desiderio. Ma adesso, a solo due settimane dalla morte del padre, CeCe decide che per entrambe è arrivato il momento di fissare un punto fermo nelle loro vite e mostra a Star il magnifico appartamento sulle rive del Tamigi che ha intenzione di comprare per loro. Per la prima volta nella sua vita, però, Star sente che qualcosa in lei è cambiato: quel rapporto quasi simbiotico sta rischiando di soffocarla. È ora di trovare finalmente la propria strada, cominciando dagli indizi che Pa’ Salt le ha lasciato per metterla sulle tracce delle sue vere origini: una statuetta che raffigura un gatto nero, il nome di una donna misteriosa vissuta quasi cent'anni prima e il biglietto da visita di un libraio londinese. Ma cosa troverà tra i volumi polverosi di quella vecchia libreria antiquaria? E dove vuole condurla realmente Pa’ Salt?

La Recensione (di Lorena, http://lorenarosso23.blogspot.it) ✮✮✮✮✮ (5 stelle su 5)

Star aveva finalmente deciso di mettere per iscritto i suoi pensieri, seguendo così il consiglio di sua sorella Tiggy: Pa’ Salt, il loro papà, era morto da due settimane e lei aveva bisogno di accettare il dolore che quell'improvvisa scomparsa le aveva procurato.

Mentre ripensava a tutto quello che era accaduto, sua sorella CeCe rientrò in casa, per metterla a conoscenza dell’ultima novità: aveva trovato l’appartamento che andava bene per loro due.

Anche se non del tutto convinta, Star accettò di andare a vedere l’appartamento ma, senza neanche darle il tempo di replicare, la sorella lo aveva comperato e l’aveva convinta ad andare a cercare i mobili per arredarlo.

Sopraffatta dagli ultimi avvenimenti, Star si sentì in trappola. Per cercare di mettere ordine nella sua mente, decise di tornare ad Atlantis, nella casa dove era cresciuta; e da Ma,’ per trovare il conforto di cui aveva bisogno.

Durante il viaggio, Star ebbe modo di ricordare i momenti belli che aveva vissuto con le sue sei sorelle , con Ma’ e Pa’. Le tornò in mente anche la misteriosa lettera che suo padre le aveva lasciato e che lei non aveva avuto ancora il coraggio di aprire.

Da quando erano state adottate, le ragazze avevano avuto una vita piena e felice; e adesso Star ne sentiva la mancanza. Le sue sorelle avevano già aperto le rispettive lettere ricevute dal papà: ognuna di loro aveva individuato il luogo indicato dalle coordinate, dove Pa’ Salt le aveva trovate.

Finalmente Star giunse a casa, dove Ma’ la aspettava. Dopo essersi ristorata, riuscì a confidarsi con lei e a esternarle il suo dolore, i suoi dubbi sulla possibilità di cambiare casa, la sua convinzione di non poter lasciare da sola CeCe, perché la sorella aveva bisogno di lei.

Dopo averla ascoltata, Ma’ le aveva detto che era ora per lei di staccarsi dalla sorella, altrimenti non avrebbe potuto vivere la propria vita come desiderava. Ma Star non era ancora pronta per lasciare la sorella e forse non lo sarebbe mai stata…

Anche questo libro della Riley mi ha conquistato: sta diventando una delle mie autrici preferite. Un romanzo appassionante, che tratta argomenti difficili, come l’adozione e la paura di cambiare la propria vita, accettando di rimanere all’ombra degli altri.

La protagonista è una donna che sa mettersi da parte per lasciare primeggiare gli altri, anche a discapito delle proprie idee. È molto bello anche come la scrittrice riesca a unire passato e presente, intrecciando così due epoche diverse, ma con qualcosa in comune.

Buona lettura a tutti.

La vostra Lorena.

sabato 16 giugno 2018

«Sophy la grande» di Georgette Heyer

Titolo: Sophy la grande
Autore: Georgette Heyer
Editore: Astoria
Genere: Narrativa Rosa
Prezzo e-book: € 5,99
Prezzo libro: € 14,87

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La Trama:

Sophy la Grande narra le avventure di un’eccentrica ventenne, che, affidata per alcuni mesi alla zia, darà una svolta non solo alla propria vita ma anche a quella dei suoi cugini. Simile a Emma della Austen, solo un poco meno ingenua, Sophy ama ficcare il naso nelle vite altrui, non certo per curiosità, bensì “perché ci sono talmente tanti guai che qualcuno dovrà pur risolverli…”. E a Ombersley Park i problemi sono molti: la giovane Cecilia che rifiuta di sposare l’innamorato lord Charlbury perché invaghitasi di un poetuncolo, il giovane Hubert in difficoltà a causa dei debiti di gioco… Il tutto ricade sulle spalle di Charles, il figlio maggiore – fidanzato con l’insopportabile signorina Wraxton – che oberato dalle gravi responsabilità reagisce stizzito alle intromissioni della stravagante quanto affascinante cugina. Ambientato, come la gran parte dell’opera di Heyer, nel periodo della Reggenza (1811-1820), contraddistinto da una certa rilassatezza di costumi dell’aristocrazia e contrapposto perciò alla stretta morale vittoriana che ancora imperava nell’Inghilterra degli anni cinquanta, Sophy la Grande ci offre un meraviglioso personaggio di donna intraprendente e responsabile.

La Recensione (di Lorena, http://lorenarosso23.blogspot.it) ✮✮✮✮ (4 stelle su 5)

Sophy, finalmente, era arrivata a casa degli zii Ombersley. Suo padre, Sir.Horace, era dovuto partire per il Brasile e, per non lasciarla sola, l’aveva mandata a casa di sua sorella.

Dopo aver salutato la zia e i cugini, Sophy aveva cominciato a conversare con la cugina Cecilia. Aveva così scoperto che le redini della famiglia erano tenute in mano dal cugino Charles, il figlio maggiore degli zii. Su di lui gravavano tutte le responsabilità della famiglia: i debiti di gioco del padre lo avevano trasformato in un uomo all’apparenza duro e severo.

Cecilia le aveva raccontato anche di essere innamorata di un giovane poeta, ma questo amore era ostacolato proprio da suo fratello e dai suoi famigliari, perché il giovane non poteva offrirle un futuro adatto al suo rango.

Dopo aver ascoltato i discorsi della cugina, Sophy le aveva promesso che avrebbe cercato di aiutarla in qualche modo. In quel momento, però, era ansiosa di incontrare il cugino che non vedeva da quando era piccola, proprio per capire se era veramente così tremendo come Cecilia lo descriveva.

Quando Sophy entrò in salotto con Cecilia, gli zii, i cugini e la signorina Wraxton si voltarono verso di lei. La zia chiamò Sophy accanto a sé e la presentò agli altri.

Il cugino Charles la squadrò da capo a piedi, rimanendo stupito di trovarsi di fronte una giovane donna affascinante e piena di vita.

La cena in famiglia si rivelò molto piacevole per Sophy, che poté farsi un’idea migliore di Charles: aveva capito, infatti, che non doveva essere facile, per un giovane uomo, avere così tante responsabilità. E forse era proprio questa la causa della sua eccessiva serietà. Chissà, magari avrebbe anche potuto aiutarlo.

E con questo pensiero Sophy si addormentò.

La protagonista di questo racconto, Sophy, è una ragazza diversa dalle sue coetanee: ama l'avventura, è intraprendente, testarda e audace. Dato che suo padre deve recarsi in Sud America, per un po' di tempo viene accolta in casa della zia. Qui Sophy porterà grande scompiglio e subbuglio.

Con un tocco di grazia e di invidiabile spirito, irromperà nella casa e nella vita di zii e cugini, pronta a scompigliare il noioso equilibrio esistente, riportando ordine e felicità nelle vite di ognuno.

Impossibile non amare questa protagonista buffa e generosa! Sono sicura che conquisterà anche voi.

Buona lettura a tutti.

La vostra Lorena.

martedì 27 febbraio 2018

martedì 20 febbraio 2018

martedì 13 febbraio 2018